Carbossiterapia

“ Principi alla base della carbossitrapia ”

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Come agisce la Carbossiterapia, come funziona


macchinario professionale per carbossiterapiaLa carbossiterapia e' una tecnica di medicina estetica che impiega anidride carbonica, con lo scopo di contrastare alcuni problemi di salute (scarsa circolazione, gonfiori) e inestetismi del viso (rughe, cicatrici) e del corpo (cellulite, smagliature, perdita di tonicità della cute). Si possono trattare aree come arti, viso, collo e decollete'.
Questo trattamento prevede la presenza di un'apparecchiatura certificata che utilizza anidride carbonica allo stato gassoso: l'anidride carbonica viene somministrata per via sottocutanea e intradermica, iniettata molto lentamente attraverso un sottile ago collegato al tubo del macchinario e veicolata sottocute. L'anidride carbonica, iniettata in questo modo, e' in grado di agire a più livelli: sugli accumuli di adipe, poiche' attiva enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi, e sulla circolazione sanguigna, aumentando la velocita' del flusso e l’apertura dei capillari, ossigenando cosi' meglio i tessuti e ottenendo piu' facilmente lo smaltimento di scorie e gonfiori, con effetto drenante.
Per la terapia iniettiva si utilizzano apparecchiature sofisticate: dei dosatori di anidride carbonica medicale con una tecnologia avanzata e affidabile, condizione necessaria e' che il trattamento sia eseguito da medici esperti, e che si utilizzino bombole e anidride carbonica a uso medicale. La cute viene disinfettata poco prima di procedere al trattamento. L'ago viene infisso nel sottocute della zona da trattare e fissato con un cerotto. Il trattamento prevede la sostituzione dell'ago per ogni paziente.
Vengono erogati i volumi di gas necessari: l'erogazione avviene in maniera controllata, a una profondita' stabilita dal medico, in base per esempio allo stadio della cellulite o dei cuscinetti adiposi. gli effetti della cabossiterapiaSi puo' agire superficialmente migliorando il microcircolo o piu' in profondita', andando a colpire le cellule adipose che vengono frantumate con conseguente scioglimento dei cuscinetti.
L'anidride carbonica ha un effetto vasodilatatore, riattiva il microcircolo e combatte la stasi venosa aumentando la biodisponibilita' di ossigeno per le cellule e di conseguenza il metabolismo cellulare.
Questa non e' una terapia che risale a tempi recenti, bensì nacque nel 1932 nella stazione termale di Royat nell'Alvernia, nel cuore della Francia, ma veniva praticata per curare le malattie vascolari e i disturbi legati a una cattiva vascolarizzazione dei tessuti, data l’efficacia dell'anidride carbonica sulla circolazione. In quegli anni in cui la tecnologia non esisteva, il trattamento consisteva semplicemente in bagni di acqua termale particolarmente ricca di anidride carbonica.
Visto il grande successo delle terme francesi, si comincio' a praticare la carbossiterapia anche in Italia presso le terme di Rabbi in provincia di Trento, le cui acque avevano anch'esse un'elevata concentrazione di anidride carbonica.
Da circa un ventennio, grazie alla tecnologia, e' possibile effettuare sedute di carbossiterapia negli ambulatori con apparecchiature d'avanguardia, permettendo di utilizzare l'anidride carbonica per uso medicale anche nel trattamento di adiposita' localizzata, cellulite e perdita di tonicita' della cute, portando degli ottimi risultati: l'efficacia della carbossiterapia e' stata dimostrata da vari studi scientifici, che hanno registrato una reale e benefica azione vasodilatante con relativo miglioramento dell'elasticità della pelle, un aumento del flusso sanguigno e del metabolismo cutaneo. Riapre quindi i capillari chiusi, riduce gli accumuli adiposi e ossigena i tessuti, migliorando l’elasticita' cutanea e portando a un ringiovanimento del derma senza ricorrere ad interventi chiurgici.